Social Media Marketing In Assicurazione

Si è tenuto a Monza il 15 novembre 2019 l’incontro sul Social Media Marketing per Intermediari di Assicurazione.

La giornata si è svolta all’insegna della pratica, dove durante la mattinata Andrea Martano ha mostrato tutte le iniziative messe in atto dalla propria agenzia quali: la creazione di landing page e l’uso dei video su Facebook, Instragam, Linkedin e Watshapp.

Nel pomeriggio grazie all’ausilio degli esperti Marco Speziali di MBNews per le video-pillole, Andrea Mugerli per le piattaforma Social, Carlo Berneri per le landing-page e siti web e Giulio Fasiello per le Immagini e Foto i partecipanti hanno lavorato in diversi gruppi affrontando tutte le tematiche concrete per la realizzazione degli strumenti digitali proposti.

Evento formativo del 18 maggio 2018

Evento formativo del 18 maggio 2018

Si è svolto a Monza, nella prestigiosa cornice dello Sporting Club Monza (www.sportingclubmonza.it) l’incontro formativo per rilanciare l’attività di vendita nelle assicurazioni, l’obiettivo è quello di aiutare gli intermediari di assicurazione, nostri colleghi a trasformare i clienti monoramo in clienti globali, per una migliore qualità del rapporto con la clientela ed una migliore prestazione del servizio consulenziale dell’intermediario.

Tre percorsi formativi individuati, tre novità assolute per la modalità di esecuzione, la nascita della figura del “Direttore del personale di vendita” in outsourcing.

Basta con i corsi “one shot” dove passato l’entusiasmo della prima settimana tutto torna come prima, con il nostro innovativo metodo la “nuvola” emozionale e “motivazionale” dura piu’ a lungo nel tempo

Basta con le  frasi del tipo “quante polizze hai fatto oggi?” dove quando le dicono a te, giustamente ti arrabbi….immagina quando sei tu a dirle ai tuoi collaboratori….con il nostro servizio di “direzione del personale di vendita” le migliori strategie per coinvolgere e guidare al successo i tuoi collaboratori e personale d’agenzia.

Basta con la direzione della compagnia con il fiato sul collo per la nuovo produzione, perchè una polizza nuova al giorno toglie l’ispettore di torno, per sapere come fare chiamami.

Andrea Martano

ps: portiamo a bordo solo 5 organizzazioni per il 2018……perchè solo 5?…….perchè non insegniamo niente che prima non abbiamo già testato e collaudato, e perchè anche noi vogliamo fare la nostra produzione.

 

 

Non puoi insegnare ad un bambino ad andare in bicicletta in un seminario

Non puoi insegnare ad un bambino ad andare in bicicletta nel tempo di un seminario , ovvero non puoi imparare a vendere assicurazioni in un’ aula di una giornata.

Ci vuole tempo!….studia, leggi, osserva

Studia = compra libri sulla vendita

Leggi = riviste che parlano di marketing e vendita

Osserva = cosa fa la concorrenza, i tuoi colleghi che magari hanno più successo di te

come fare queste cose?

iscriviti ai miei corsi e te lo dirò……ma poi resta a te, applicare quanto imparerai……

applicare

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e ancora applicare

seguimi su lnkedin: https://www.linkedin.com/company/martano-services-srl

Se vuoi leggere il libro recensito lo puoi acquistare direttamente e subito su Amazon dal link diretto qui sotto:

 

 

Tornare ai fondamentali

polizza-vita-intera-352Parlo con molti colleghi intermediari, Agenti, Broker e subagenti.

Gli ostacoli alla nostra attività di vendita sono sempre gli stessi.

raccontati in maniera diversa ma sempre uguali.

 


Vale a dire:

 – faccio un cliente nuovo e ne perdo tre

 – tutti guardano solo il prezzo

– non si trovano più i clienti

Ebbene cari amici oggi desidero ricominciare dalle basi.

Sono tre gli step della vendita, come tre pare sia il numero perfetto, tre è il numero ricorrente nei miei corsi che portano risultati concreti, tangibili e immediati (1,2,3)

e sono:

– telefonata

– visita

– chiusura

punto fine del discorso.

Se non sai come fare la telefonata te lo posso insegnare io, (i call center non sono mica nati “imparati”)

Se non sai come condurre una visita che sia o no una prima visita te lo posso insegnare io

Se non sai come chiudere e portare a casa il contratto te lo posso insegnare io anche se costi di più della concorrenza

come faccio a trovare clienti?

Nuovi-ClientiQuando ho a che fare con un neofita che abbraccia la professione di intermediario assicurativo, la prima cosa che mi chiede dopo aver fatto la formazione da 60 ore e’: “ma come faccio a trovare nuovi clienti?”

E qui cari amici qualche idea ce l’ho. Per stare sulla vecchia scuola;  quella che non tradisce di certo ed ha, dalla sua parte la forza dell’esperienza, la prima cosa da fare è:

DIRE A TUTTI CHE FAI L’ASSICURATORE!!!!!

E quando dico dire a tutti, dico proprio a TUTTI!!!!, perché non puoi mai sapere dove trovi il prossimo potenziale cliente.

Quindi lo dici, al bar che frequenti, lo dici in parrocchia e all’oratorio, lo dici all’edicolante, quando vai al ristorante e ti portano il conto oltre alla carta di credito gli dai il tuo biglietto da visita. Cerca di frequentare molte persone e tutti devono sapere che fai l’assicuratore.

Se hai vergogna a dirlo, bhe allora è meglio che cambi mestiere. Non puoi proporre un prodotto o un servizio se sei il tu il primo a non crederci.

Oggi poi c’è il nuovo canale che si chiama INTERNET. Che fare? Aspettare che le compagnie on-line e i nostri nuovi colleghi tecnologici (si, sono colleghi lo sai questo vero? Sono sezioni B) si facciano sempre più sotto e ci portino via la clientela?

Se anche tu come me vuoi reagire, allora la prima cosa da fare è studiare.

Studia marketing, studia nuove strategie di posizionamento, valuta la tua presenza su facebook, su twitter e sui social media in generale.

Utilizza l’email marketing (come credi che sei arrivato qui a leggermi?)

Perché la cosa bella che devi sapere è che i nostri concorrenti digitali (comparatori e compagnie on-line) basano la loro politica di marketing esclusivamente sull’ultimo fattore decisionale di acquisto….il prezzo.

Ora ogni consumatore ha diversi fattori che lo portano a decidere di acquistare ed ovviamente c’è anche il fattore prezzo, certo….ma per me è l’ultimo fattore.

Non mi credi?

ok facciamo una prova:

hai mai comprato un vestito brutto perché costava poco?….hai mai comprato una penna che non scrive perché era a basso prezzo?

Se tutti ci basassimo solo ed esclusivamente sul prezzo andremmo in giro con la skoda, mentre mi risulta che le BMW, Mercedes ed Audi si vendano ancora, alla faccia della crisi e di chi non può permettersele. Ah già, ci sono anche le Porsche.

Se vai a dare un occhio alla rubrica DETTO FATTO ho scritto qualche giorno fa di come la mia agenzia ha fatto una polizza grazie al corretto uso di facebook….perchè sono certo che ho usato bene facebook?….semplice: ho fatto la polizza!!!

Quindi dato che non vogliamo basare la nostra politica di vendita esclusivamente sul prezzo, dobbiamo fare leva sugli altri fattori decisionali del cliente.

Dobbiamo quindi concentrarci su un target specifico che possiamo conoscere, un target del quale conosciamo le abitudini comuni; come si muove, come ragiona, come si comporta. Scegliamo un target di clientela che sappiamo far vibrare con le giuste sollecitazioni. A questo punto non saremo venditori di polizze assicurative, ma risolutori di esigenze attraverso lo strumento assicurativo.

E quando ricevi una richiesta di un cliente in target che ha una esigenza specifica, se la puoi risolvere in fretta, personalizzandola nel modo corretto, anche se non hai l’arma del prezzo il contratto lo porti a casa.

Oggi mi fermo qui, ma torna presto su questo blog perche’ l’argomento non ‘è certo finito qui.

Tecnica di chiusura PRO-CONTRO

si o noTecnica di chiusura pro-contro conosciuta anche come tecnica Benjamin Franklin

 

Questa tecnica mette a confronto il venditore di polizze ed il cliente, nel  modo di pensare per prendere decisioni.

Soppesiamo i pro e i contro. Consideriamo le ragioni a favore di una decisione, e le compariamo con quelle contro.

L’invenzione di questa tecnica viene attribuita a Benjamin Franklin, il primo milionario americano che si sia fatto da sé.

Era solito prendere le sue decisioni prendendo un foglio di carta dove tracciava una linea al centro.

Da un lato avrebbe scritto tutte le ragioni a favore della decisione e dall’altra tutte le ragioni contro. Avrebbe dunque studiato la lista, e preso la decisione.

Quando il cliente è in difficoltà o ancora indeciso puoi dire “Sig. cliente, usiamo il metodo Benjamin Franklin. E’ molto semplice. Lui era solito farne uso e divenne il più ricco uomo d’America, prendendo decisioni basandosi su di esso.

Ecco come funziona.  Prendiamo un foglio e tracciamo una linea al centro. Ora, scriviamo sul lato sinistro tutte le ragioni in favore della decisione positiva della mia proposta.

Inizia a stendere una lista di tutti i vantaggi della tua polizza e non dimenticare di scrivere anche i tuoi servizi personali (alla scadenza vengo io a portarle il rinnovo etc etc). “Si ricorda che abbiamo parlato di questo? E di quello? E di questo? E quello? Lei ha questo che include questo, e così via. ”Assicurati che venga scritta ogni singola ragione per comprare che ti venga in mente. Riepiloga tutte le buone ragioni perche’ il cliente diventi possessore della polizza.

 Allora dirai, “E’ tutto, Sig. cliente?”

“Sta pensando a qualcos’altro?” Eventualmente il cliente potrà dire, “No penso sia tutto,” Tu allora dirai, “Ok, ora riempiamo l’altra parte.” E gli passi il foglio e la penna.

Ora inizia la parte più difficile, ti siedi tranquillo ed in SILENZIO e aspetti.

Ora, il più acuto cliente che abbia mai visto non è in grado di trovare più di tre o quattro ragioni per non comprare.

Tu guardi la sua lista ed esordisci: “Bene Sig. cliente, sembra che abbia preso la sua decisione.”

Quasi invariabilmente il cliente dirà, “Beh, si. Suppongo di si.”

COMPLIMENTI hai appena venduto una polizza!! Bravo !!

Le parole attira NO

nograzieCi sono diverse correnti di pensiero riguardo alle parole “attira no” o “no grazie”. Le due correnti principali sono quella pro e quella a sfavore. La prima dice che ci sono studi psicologici; che è scientificamente provato che l’utilizzo di alcuni vocaboli nella trattativa crea un substrato psicologico nel cliente che lo spinge a rifiutare le nostre offerte. La seconda sostiene che è tutta una immane spazzatura e che non è vero niente. Non sono qui per dare ragione ad una o all’altra fazione. Sono semplicemente dell’avviso che sia meglio essere consapevoli e conoscere le teorie e poi ognuno farà la sue valutazioni e deciderà per se’.

Premesso questo vediamo insieme i suggerimenti della prima teoria, ovvero vediamo come cambiare alcune parole per evitare di creare nel cliente un comportamento negativo:

APPUNTAMENTO, da usare tranquillamente se abbiamo a che fare con le aziende, sconsigliato se abbiamo a che fare con le persone fisiche. Pare infatti che le persone fisiche associno a questo termine un appuntamento dal dentista, dal dottore, dall’avvocato……insomma collegano cose nel 90% dei casi spiacevoli. Viene suggerito quindi di cambiare il termine

APPUNTAMENTO con INCONTRO o VISITA

COSTO E PREZZO. cosa fate quando pagate un prezzo o un costo? spendete i vostri soldi che non torneranno indietro, mentre invece cosa fate quando fate un INVESTIMENTO o disponete di una CIFRA TOTALE? fate in modo che il vostro danaro vi frutti una rendita o comunque vi porti dei benefici, giusto? quindi possiamo dire di cambiare il termine

PREZZO / COSTO con INVESTIMENTO TOTALE o CIFRA TOTALE

ma possiamo anche aggiungere il concetto di valore, quindi questa polizza non COSTA 340,00 euro, ma ha un VALORE di 340,00 euro

e quando arriviamo sul punto di concludere la nostra trattativa? non usiamo il termine “METTA LA SUA FIRMA SUL CONTRATTO”, ma invitiamo il cliente a PERFEZIONARE IL NOSTRO ACCORDO, invitiamolo a “COMPILARE IL MODULO” a “SIGLARE IL PATTO

Un ultimo suggerimento ci invita a sostituire la parola ACQUISTO con la parola AVERE o POSSEDERE perchè sempre stando alla prima teoria la fase “comprare” è la parte più fastidiosa, mentre la fase “avere” o “possedere” è la parte più piacevole

e tu che ne pensi? di che teoria sei? lasciami un commento qui sotto

Le domande GIUSTE per vendere

DomandareAd ogni incontro con un nuovo potenziale cliente le prime domande che l’intermediario dovrebbe fare sono le seguenti:

 

  1. Quali coperture ha attualmente in uso e con quale compagnie ed intermediario?
  2. Cosa le piace delle sue polizze e del suo attuale intermediario?
  3. Che cosa migliorerebbe nelle sue polizze o nell’assistenza del suo intermediario?
  4. A cosa non rinuncerebbe delle garanzie o del servizio che sta attualmente ricevendo dal suo intermediario?
  5. Cosa vorrebbe in più se potesse?

 

Se riuscite a fare queste semplici domande nella corretta sequenza avrete in mano la chiave di volta per presentare la vostra proposta di polizza utilizzando gli aggettivi che piacciono al cliente, e rispettando i criteri decisionali che il cliente utilizza.

 

Dove ad esempio potreste dire al cliente:

Noi: Egregio signor Rossi, se ho compreso bene lei desidera una polizza con questa e questa garanzia, giusto?

LUI: si

Noi: che abbia questa caratteristica, dico bene?

LUI: si

Noi: si aspetta che io agisca in questo modo e in quest’altro, vero?

LUI:si

Noi: se dovessi riuscire ad ottenere anche questo e quello lei diventerebbe da subito mio cliente…..è corretto?

LUI: non può non dire a questo punto che SI!

 

Ed allora via con le vendite

La storia dell’Agenzia Vattelapesca

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Quella stai per leggere è una storia. E’ una storia dedicata a tutte quelle persone che fanno per portare a casa la pagnotta, in modo lecito gli intermediari di assicurazione.

 

Anche oggi nonostante la crisi, nonostante le banche che non danno finanziamenti, nonostante i prezzi, nonostante i comparatori in internet, nonostante tutto: una persona si affiderà ad un consulente assicurativo in carne ed ossa . Proprio nella tua città, proprio nel tuo quartiere, proprio nella tua via. Ma anche oggi non sarai tu quell’intermediario.

 

Se hai un’ agenzia che arranca senza successo devi riuscire a capire dove sta il problema che ti impedisce di trovare acquirenti per le tue polizze. Se continui ad affidarti alla compagnia, devi capire come mai non portano gente che voglia davvero assicurarsi, ma al contrario le tentano tutte per sottrarti il controllo dei clienti, dagli accordi “dati” dove se anche sembra che siano veramente ok, dopo che hai dato i dati alla compagnia scopri che l’accordo era nel patto integrativo e dopo 5 anni scadeva, quindi la tua onorabile mandante si è presa i dati e tu rimani con il cerino in mano, fino ai comportamenti più subdoli, tipo: per partecipare alle gare di produzione devi darci la privacy completa e altre ignominie.

 

In questa situazione non hai colpe. Probabilmente ti sei solo fatto abbagliare dalle parole del direttore commerciale e dell’ispettore di turno. Si proprio quei tipi che ti hanno fatto firmare un mandato in esclusiva (anche se per legge non vale più…ma loro te lo fanno firmare sempre) dicendoti che  se c’è qualcuno che deve assicurarsi,  deve passare per forza dalla tua agenzia perché rappresenti la migliore compagnia “d’itaglia”. E che lei ti mette l’insegna (ma le tasse e la corrente le paghi tu) e fa “la pubblicità.”

 

Ti sei fidato, la compagnia è presente sul mercato da anni. Probabilmente quello che dicono è vero. Non hai fatto le domande essenziali per capire se era la Compagnia giusta per averti come Agente.

 

Come Inizia la Storia della VATTELAPESCA ASSICURATRICE Nel Settore Assicurativo

 

Vattelapesca è nata a Monza alla fine degli anni 50. I soci fondatori  erano degli imprenditori del settore costruzioni e manifatturiero che hanno edificato e partecipato al boom economico dell’Italia del dopoguerra. Impresari che sono riusciti a fare i soldi veri grazie alle loro abilità, le loro conoscenze e al fatto di essere nel posto giusto al momento giusto.

 

VATTELAPESCA cresce in un ambiente “comodo”. E’ consapevole che i clienti si devono assicurare obbligatoriamente sulla RCA e che i primi posti dove andare a “pescare” sono le aziende socie ed i dipendenti delle aziende dei soci fondatori.

 

Verso la fine degli anni 80 VATTELAPESCA ASSICURATRICE decide di quotarsi in Borsa, i soci storici vendono parte delle loro quote con grande utile e quelli che rimangono vedono assottigliarsi e diluire le loro quote e con esse il loro potere all’interno della VATTELAPESCA ASSICURATRICE che nel frattempo si affida all’ANIA per consigli e suggerimenti per i rami, e le relazioni con la rete agenti che è decisa a creare perché ora è robusta ed ha il portafoglio gonfio grazie all’aumento di capitale che è andato a gonfie vele.

 

VATTELAPESCA ASSICURATRICE si è sempre mostrata capace di promuovere le sue polizze ed aprire nuove agenzie.

 

Una bella vetrina in una zona di passaggio, un segretaria che risponde al telefono e due ragazzotti incravattati da mandare in giro a cercare nuovi clienti. Il tutto garantito dal nome, VATTELAPESCA ASSICURATRICE che a Monza e in Brianza è davvero conosciuto grazie ai soci fondatori.

 

Sono anni d’oro per l’ AGENTE VATTELAPESCA. Gli affari vanno bene per le agenzie della VATTELAPESCA ASSICURATRICE. I ragazzi stanno tutto il giorno in giro a citofonare alla gente. Verso le otto di sera tornano in ufficio e si mettono a telefonare a casa delle persone per cercare di fissare appuntamenti.

 

Il gioco era semplice. Ti faccio un bel preventivo gratuito tanto c’è la tariffa ministeriale uguale per tutti e al rinnovo vengo io o un mio subagente o vieni tu in agenzia e anche in caso di sinistro pensiamo a tutto noi.

 

Con tutta la domanda che c’era e con le poche agenzie assicurative sul territorio oltre all’inesistenza di internet, quando la posta cercava di consegnare solo le lettere e le banche si sforzavano di fare le banche, la totale mancanza di regole, chiunque poteva fare l’assicuratore.

 

L’intuizione dell’AGENTE  VATTELAPESCA: Perchè Decide di creare la rete Sub-Agenziale.

 

I margini di guadagno dell’ AGENTE VATTELAPESCA erano davvero ottimi. Quando andava male cresceva del 20% annuo. Tolte le spese,  e tolti quei quattro spicci di provvigioni che dava ai ragazzi, all’ AGENTE VATTELAPESCA rimanevano un bel pò di soldini per togliersi qualche sfizio.

 

Un giorno il suo commercialista lo avvisa che sta per pagare un botto di tasse. Gli consiglia di investire parte degli utili per calmare un pò la pressione fiscale.

 

A quel punto l’AGENTE VATTELAPESCA decide tutto in un attimo. Sono bravo e vendo polizze  come se non ci fosse un domani.

 

E fu così che l’AGENTE VATTELAPESCA aprì la sua seconda agenzia in un’altra zona di Monza. Poi arrivò la terza e poi la quarta. Il nostro uomo aveva creato la AGENTE VATTELAPESCA GROUP con l’obiettivo di avere il monopolio del mercato di Monza, e di annientare la concorrenza.

 

Non si inventò nulla di nuovo. Replicò pari pari il sistema che aveva imparato dall’ispettore commerciale della VATTELAPESCA ASSICURATRICE. I ragazzotti incravattati erano due per agenzia, una segretaria per ogni punto vendita e lui che correva come un matto per gestire tutti gli uffici, gli appuntamenti di acquisizione e trattativa.

 

Per coordinare le quattro agenzie aveva messo la moglie come responsabile delle procedure amministrative (fogli cassa etc), aveva assunto una impiegata solo per i sinistri ed una per l’emissione polizze.

 

I ragazzotti correvano come matti per quattro soldi ogni mese, le segretarie passavano le giornate al telefono per fissare appuntamenti. Ovviamente non c’era bisogno di approfondire più di tanto le esigenze dei clienti. La proporzione era ogni 5 appuntamenti una vendita.

 

Quindi fuori uno e dentro l’altro, e  chi lo ammazza il nostro AGENTE VATTELAPESCA ?

 

Poi Arrivò l’Anno Domini 1994, e Nulla fu più come prima.

 

Gli anni passano, la compagnia sta bene. Ha aperto un sacco di agenzie.

 

L’AGENTE VATTELAPESCA gestisce solo il suo punto vendita storico e si becca una percentuale sul fatturato delle altre che ha mollato in toto ai subagenti. I ragazzi che lavorano con lui cambiano ogni sette/otto mesi. Non vengono gratificati economicamente e non vengono messi nelle condizioni di crescere. Passano le giornate a prendersi porte in faccia e vaffa al telefono.

 

Il livello di preparazione delle persone che lavorano nelle sue agenzie è sempre basso nonostante i corsi messi a disposizione gratuitamente dalla compagnia. In pratica si tratta di ragazzi in perenne stato di apprendimento e che una volta capito come funziona se ne vanno.  La segretaria viene scelta in età post-parto. Sono tutte signore che quello che avevano da dare a livello lavorativo lo hanno già dato da parecchi anni.

 

E’ normale che i ragazzotti e le segretarie commettano qualche errore. E’ ovvio che l’agenzia ne risenta. Ma l’AGENTE VATTELAPESCA interviene e sistema tutto. E’ lui il motore dell’agenzia. Ha tanta esperienza e ha venduto più di chiunque altro a Monza.

 

Siamo all’inizio del 2009 e l’AGENTE VATTELAPESCA comincia ad accorgersi che qualcosa non funziona più come prima. Stesso numero di appuntamenti ma numero di vendite in diminuzione. Sarà sfortuna, pensa. Forse non sono più quello di una volta, gli anni passano anche per me, pensa.

 

E allora ci da dentro ancora di più. Appuntamenti su appuntamenti. Ma la gente non compra più come prima. Arrivano prima le compagnie on-line e anche la sua cara compagnia ne crea una, ma si sa è il mercato, arrivano i comparatori, la posta e le banche. La clientela? Qualcuno inizia a perdere il posto di lavoro e….. i prezzi non li fa più lui, il montesconti non arriva più come prima……ed il mercato purtroppo è questo.

 

L’AGENTE VATTELAPESCA prova ad aumentare la sua forza vendita. Raddoppia il numero di ragazzotti per raddoppiare le vendite, del resto esiste il detto “ la massa fa cassa”. Ma anche i clienti storici e già in età avanzata ora hanno il nipotino smanettone che gli fa i preventivi della rcauto in internet…….

 

Passano un paio d’anni e la situazione precipita. Scoppia la crisi. Le banche chiudono i rubinetti. Stop al credito, stop ai mutui. Prima Bersani, poi Monti con un sacco di norme per calmierare i prezzi rcauto, i premi iniziano a scendere e con loro le provvigioni ma le vendite non riprendono.

 

L’AGENTE VATTELAPESCA inizia a far fatica sul serio. Paga i ragazzotti sempre più in ritardo fino a che tutti decidono di mollarlo. Le agenzie delle concorrenza si stanno organizzando. Creano le collaborazioni; del resto la legge 221 è una realtà anche se mamma VATTELAPESCA ASSICURATRICE inorridisce al solo pensiero. Cercano di dare dei servizi aggiuntivi, di essere diversi. Ma lui l’ AGENTE VATTELAPESCA rifiuta tutto.

 

Ha sempre funzionato così e così continuerà a funzionare.

 

Io non collaboro con nessuno. Se c’è una persona che deve assicurarsi a Monza deve per forza passare da una delle mie agenzie.

 

L’AGENTE VATTELAPESCA si ostina a continuare a lavorare con il suo metodo vecchio, anche se non funziona più come prima. Mentre invece la mandante: oooh si che si prepara al cambiamento, e via con la Home Insurance, e via con la titolarità dei dati, via con la rateizzazione mensile del premio con pagamento tramite RID, eccoti le firme digitali e la “vendita in mobilità” con un bel tablet e per finirie il POS mobile…..etc etc

 

Che fine ha fatto oggi l’ AGENTE VATTELAPESCA e perchè non riesce a fare il budget?.

 

L’AGENTE VATTELAPESCA è ancora aperto. Ha una sola agenzia dove comanda lui. La moglie risponde al telefono e cerca di fissare più appuntamenti possibile oltre a fare la contabilità e l’emissione polizze ed i sinistri, l’impiegata è una sola e part-time principalmente per l’emissione polizze e i sinistri in affiancamento alla moglie dell’AGENTE VATTELAPESCA. I due figli sono in giro tutto il giorno a fare ricerca di appuntamenti ed incassi, sono lettere E e sono già stati trombati due volte all’esame Ivass .

 

Si prendono una marea di porte in faccia e di vaffa al telefono.

 

L’agenzia ha circa 2.000 nominativi in portafoglio.

 

In pratica fanno “tutto” quello che va fatto. E poi aspettano il cliente giusto. Se non arriva non è colpa loro. E’ colpa della crisi, è colpa delle banche, di internet ed è colpa dei prezzi. Dopotutto loro di preventivi ne fanno a tonnellate.

 

Chi lavora ancora oggi con questo sistema è destinato a scomparire a breve. Non farti trascinare nel vortice con loro.

 

Se non vuoi vivere questa esperienza e vuoi che il prossimo intermediario scelto dal cliente sia  tu, mi puoi dare i tuoi dati di contatto qui: https://www.28corso.it/collaboratore/  e vedremo che si può fare insieme, altrimenti in bocca al lupo per il tuo domani.

PS: OGNI RIFERIMENTO A PERSONE, SOCIETA’ E FATTI REALMENTE ACCADUTI E’ PURAMENTE CASUALE.